Esami difficili Laurea in Architettura

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Re: Esami difficili Laurea in Architettura

Messaggiodi pipa_22 il Gio Giu 03, 2010 12:33 pm

Io ricordo che quand'ero piccolo sentivo dire spesso agli adulti quando parlavano di architetti o di "quelli che disegnano le case" che guadagnavano un mare di soldi e possedevano macchine costosissime. Sembrano esser cambiate molte cose da allora. ^^ O magari é semplicemente cambiata la mia concezione infantile dell' architetto, che scaturiva da un idea forse errata che avevano i miei genitori e parenti.

Non so perché mi lascio confondere cosí tanto da questa paura di trovare nient'altro che delusioni e disoccupazione alla fine dello studio. È giá una delusione adesso dover accettare il fatto che quel immagine dell'architetto che avevo da bambino non é (piú) realistica.

Forse mi lego troppo a quel che dicono le persone "esperte" in materia ignorando la mia opinione.

Che genere di progetti fai tu?

Io mi immagino che un architetto sia l'unico a progettare quando si tratta di una casa per un cliente. E che invece siano piú persone ad operare quando si tratta della costruzione o del restauro o ingrandimento / rimodernamento di un opera pubblica.
È cosi o mi sbaglio? ^^

Tuttavia spero di non far parte di quella categoria di zucche vuote o semi vuote. ^^
Scherzi a parte non mi sento di essere tale. :D
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Re: Esami difficili Laurea in Architettura

Messaggiodi jaskis il Mar Lug 06, 2010 3:43 pm

pipa 32,
Io direi che per il momento puoi sbilanciarti in architettura. Mai sentito di un ragazzetto di 16 anni (presumo sia questa la tua età) che passa il tempo libero a progettare, io suonavo la chitarra e caxxeggiavo a 16 anni :D. Quindi vai, se a 19 anni mi dicevano che c'era una facoltà di Chitarra elettrica da cui una volta usciti ci si può iscrivere ad un albo di professionisti che bene o male un loro ruolo all'interno della società ce l'hanno, mi ci sarei buttato a capo fitto :D - Forse lo farei tutt'ora.

Se la facoltà è difficile?
Assolutamente no. Davvero, che liceo hai fatto? se hai fatto un buono scientifico matematica 1 e 2 sono due bicchieri d'acqua, scienza delle costruzioni un tantino più impegnativa, ma non mi pare roba della nasa.
Per il resto penso che la tua passione possa aiutarti molto. Le storie dell'architetture se non sei abituato a stare sopra un libro possono infastidirti ma sono esami che si superano.

Caratteristica fondamentale per stare in questa facoltà, e non uscirne mentecatto, è avere una buona autostima. Sono davvero stanco di vedere compagni inermi che seguono acriticamente tutte le sparate di prof, assistenti ricercatori, e pinco pallini, l'architettura non è una scienza perfetta, e ognuno potrebbe dire quello che vuole se sa argomentarlo con buona retorica davanti un pubblico di pecore.

Il problema è che i tanti frustrati che occupano le cattedre delle facoltà di architettura continuano a trovare in questo popolo di ingobbiti chiamati "studenti", o se in vacanza "studenti erasmus", terreno fertile per il loro atteggiamento da despoti, che pretendono senza dare niente e dando per scontato il mazzo tanto che si fanno i ragazzi su cose assurde ed indegne come la qualità grafica della tavola.

Vabbè tornando al punto. Psicologia penso sia una scelta decisamente peggiore rispetto architettura anche dal punto di vista lavorativo. A parte l'avversione che provo per il mondo della psicologia, non psichiatria, non saprei davvero definire quale sarebbe il ruolo di uno psicologo. Bada bene, teorie interessanti eh e libretti divertenti ne ho letti, ma la necessità di influenzare le altrui esistenze sulla base di teorie parecchio astratte, bah.

LA descrizione che fai qui sopra dell'architetto è affascinante ma neanche così lontana della realtà, insomma qualcuno sto cavolo di "ambiente antropizzato" dovrà pur progettarlo, e quei pochi che lo fanno sono gli architetti realzzzati, SOno pochi ma penso che qualcuno ce ne sia.
Se hai questa passione, prova a realizzarti.

Per sapere cosa si studia in facoltà vienici, e prova ad attaccare bottone con qualcuno che sta aspettando per una revisione di progettazione, magari ti spiega il progetto. sono serio.
jaskis
 
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Re: Esami difficili Laurea in Architettura

Messaggiodi pipa_22 il Gio Lug 08, 2010 12:35 pm

Ciao jaskis,

ho compiuto a giugno 22 anni.
Qui in Germania il percorso scolastico é abbastanza difficile da tradurre in italiano, cioé da paragonare.. direi che quello che in Italia sono le superiori qui si chiama ginnasio, che iniziero quest'anno in agosto e dura 7 anni ma a me ne mancano solo 3 per arrivare al diploma.
Perció mi ci vorranno 3 anni fino all'universitá, sicuramente anche un pó di piú perché qui é d'obbligo aver praticato per un tot di mesi un ufficio d'architettura o qualsiasi altro impiego nel settore dell' edilizia o della progettazione di edifici. Si puó anche lavorare presso un artigiano come so io..tipo lo scultore o il falegname.
Ma si parla di non piú di 3 mesi mi sembra.

Comunque é vero.. la passione c'é giá da quando ero un mezzo tappetto!
E ultimamente questa voglia di progettare e disegnare sta acquisendo ancora piú forza da quando ho fatto un disegno della mia casa esattamente cosí come mi piacerebbe averla in futuro: per adesso ho disegnato solo la pianta del pianterreno. Rimane ancora il soffitto..
Ci ho messo veramente tanto impegno curandomi persino di correggere sbagli di meno di un mezzo millimetro sulla carta. Sto adoperando un tipo di carta largo e la squadra con goniometro. Un gran bel passatempo devo dire.
Chiaramente non é un progetto paragonabile a quello di un vero architetto ma mi sembra un buon inizio. :mrgreen:

Non so da che cosa derivi questo intenso interesse per il disegno e la geometria. Forse dal fatto che ovunque uno si giri a guardare quando si é fuori c'é la firma di un architetto... Non solo fuori, ma anche a casa propria.
L'architetto é quello che si occupa piú di tutti di geometria e disegno direi.
Comunque sto attento a non lasciarmi assillare troppo da ció, dedicandomi anche ad altre cose. ^^

Per quanto riguarda la psicologia.. sto ancora considerando l'idea ma non credo che la sceglieró. Poiché é una materia che mi interessa ma non mi appassiona, non mi emoziona se si puó dire cosi.
In ogni caso c'é ancora tanto tempo per riflettere e capire. ^^

Tu ti sei giá laureato?

Ciao!
Piero
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Re: Esami difficili Laurea in Architettura

Messaggiodi jaskis il Dom Lug 18, 2010 7:43 pm

Ciao Piero

Scusami se ho frainteso così grossolanamente la tua età, effettivamente mi sembravi molto più maturo di un 16enne, che dirti, sono quasi un tuo coetaneo, alla laurea magistrale non mi manca molto ma neanche pochissimo. Se domani va tutto bene, 7 esami, tesi e crediti sfusi (una delle tante cazzate della riforma firmata berlinguer).

Beh, essendo mio coetaneo mi sento più in difficoltà a suggerirti, e credo che probabilmente farai bene a fare da te le valutazioni opportune. Conosco pochissimo la situazione lavorativa in Germania, per cui non so se le considerazioni che ho esposto in un precedente post possano essere valide.

Tra l'altro se si tratta di una scelta che prenderai tra 3 anni, tendo a considerare che nella vita in 3 anni molte cose, opinioni, interessi possono cambiare. Ovviamente se sei molto determinato fai bene a considerare da subito questa possibilità.
Mi dispiace ma non conoscendo affatto la situazione lavorativa e accademica in germania mi sento molto più in difficoltà nel suggerirti, scoprendo tra l'altro che come età, quindi esperienze di vita siamo quasi coetanei le difficoltà aumentano.

In linea generale credo che una scelta di questo tipo dipenda molto dal carattere di un individuo. C'è chi non saprebbe studiare qualcosa che non lo appassioni veramente indipendentemente dagli sbocchi lavorativi e chi invece rimane su una linea più pragmatica dove l'università è solo un mezzo per raggiungere un fine. Penso che a parte la facoltà di medicina e ingegneria (o cose specifiche come infermieristica), oggigiorno, almeno in Italia nessuna laurea garantisca un posto di lavoro sicuro, tanto meno redditizio.
Questo, per dare una risposta generica.
jaskis
 
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Re: Esami difficili Laurea in Architettura

Messaggiodi pipa_22 il Mar Lug 20, 2010 12:07 am

Ciao jaskis, e a tutti gli altri,

non ti preoccupare non fa niente. :mrgreen:
Quando li compi 22 anni? E qual'é il tuo nome?

Giá cosí giovane e ti stai laureando?! Sei un genio!
Quanti anni hai studiato? 7 esami solo oggi???
Auguroni sinceri per la laurea! :D

In che cosa consiste l'esame per la laurea in architettura? Bisogna scrivere una tesi oppure realizzare un progetto? Secondo me entrambe le cose.

Il mio problema é che a me piace tantissimo ascoltare ed analizzare le difficoltá d'altri quando si rivolgono a me qualche volta.. diciamo che mi piace a fare lo psicologo.
Peró amo con la stessa intensitá (ma in modo del tutto diverso) disegnare case ed edifici di tutti i generi e talvolta calcolarli.
In quanto alle parti teoretiche delle due materie, la psicologia suscita in me un pó meno entusiasmo rispetto all'architettura. Non so il motivo. Magari perche la fonte da cui traggo informazioni sulla psicologia é un libro universitario con espressioni e significati abbastanza tosti da capire. Invece l'architettura é un pó piú semplice secondo me. Anche per il fatto che la matematica e la fisica non sono mai state materie da me gradite.. diciamo cosi.

Ma ti ripeto, sotto l'aspetto dell' architettura in quanto geometria e creativitá, e della psicologia sotto forma di consigli e valutazioni (che mi DILETTO a dare) sul nostro comportamento emotivo, le due materie sono alla pari per me.

Comunque, la scelta dello studio, e quindi di conseguenza anche del mestiere, sará sicuramente una scelta molto complicata e sofferta per me che, sono uno che detesta dover decidere quando non riesce a decidersi.. Lo é giá adesso..

Su internet ho trovato un file in cui sono scritte 7 lezioni di statica, tenute da un prof di un' universitá tedesca, piú precisamente di quella parte della statica che si occupa di elementi portanti, che mi pare si chiamino tessere in italiano, ma non sono sicuro. Probabilmente sto dicendo una grossa ca*****.
In sostanza viene spiegato come le forze all'interno di un sistema esercitano peso su altre strutture portanti e come bisogna calcolare per ottenere l' equilibrio in cui nulla si muove rischiando di cedere!
Per ora questo é tutto quello che ho capito delle prime 4 lezioni.
Trovo il tutto molto affascinante devo dire, e neanche tanto difficile da comprendere, é solo che sono un sacco di cose di cui bisogna tener conto e che si devono memorizzare. È un qualcosa di travolgente, nel vero senso della parola! :D

Tanti saluti dalla Germania (che in questo periodo é bella calda ed estiva)
Ciao!!!
pipa_22
 
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