Progetto di Laboratorio - Costruire nel costruito

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Progetto di Laboratorio - Costruire nel costruito

Messaggiodi paulinho il Mar Giu 15, 2010 5:56 pm

Ciao a tutti, sono Paolo [chiedo di perdonarmi nel caso in cui sia errata la posizione del post nel forum, ma mi sembrava la più appropriata]. Si sta per concludere il secondo anno di Scienze dell'Architettura e sono in gran difficoltà sul progetto di laboratorio: pertanto, invoco tutto l'aiuto di questo mondo, con la massima umiltà.
Vi spiego il progetto: Torino, alle porte del centro storico, un contesto molto consolidato, dai caratteri fortemente Ottocenteschi, con residenze da riqualificare e aspetti storico-architettonici da mantenere e/o valorizzare qualora fossero "degni di nota". Entrando nello specifico, uno degli esercizi che non sta portando buoni frutti a detta del professore architetto, è il nuovo intervento RESIDENZIALE, in via Biella 9 -->
In questo civico, è presente un edificio che abbiamo scelto di demolire (su consiglio del professore) per il suo scarso valore architettonico e per la sua scarsa funzionalità: è un edificio a ballatoio infatti.
ORA ARRIVO AL PROBLEMA. Il problema non sta tanto nel progettare piante, sezioni, funzioni, eccetera eccetera. Il vero grande problema, per me, è stato quello di non riuscire a conferire un carattere forte alla nuova architettura.
CHIEDO vostro aiuto in questo senso: pensate di avere un contesto storico, in cui il nuovo intervento è "contenuto" tra due edifici da preservare (dunque mantenendo il filo strada e il filo corte delle costruzioni), e di dover riuscire a dare un carattere particolare alla facciata. Ecco, il problema è proprio il PROSPETTO. E tutto ciò legato ad esso, come scelta dei materiali di richiamo, scelta delle aperture eccetera eccetera. A rendere difficili le cose è la mia ignoranza sull'architettura del '900: IL PROFESSORE INFATTI SOSTANZIALMENTE CHIEDE UN PROSPETTO RICONDUCIBILE AD UN ARCHITETTO AFFERMATO DEL NOVECENTO, CHIEDENDO DI FARE FINTA DI ESSERE IN LUI (es. io sono Aldo Rossi e progetto in questo modo, io sono Renzo Piano e intervengo in questo modo, io sono Natalini e progetto tale facciata, io sono Franco Albini e metto le finestre in questo modo), allegando come riferimenti edifici da cui prenderemmo l'idea del progetto. Nel concreto mi servirebbe la vostra conoscenza dell'architettura del '900 e dei modi di progettare residenze dei "grandi veterani" in contesti storici affermati, come quello di Torino. Tuttavia, l'esercizio in questione è molto limitato dal professore, in quanto stabilisce come parametri fissi il fatto per esempio che vi siano logge (o quantomeno un gran numero di superficie fenestrata) sul bordo strada, in quanto orientata a Sud. E che al piano terra si opti per un piano terra freddo (non per forza piloty) senza negozi e senza residenza (solo ingresso depositi e passo carrabile insomma). Vi allego un'immagine del mio progetto per intenderci: Immagine (problema reale del mio progetto: non ha riferimenti famosi, non è partito da progetti conosciuti simili, non ha una forte identità, non parte da un "mettersi nei panni del famoso architetto TizioCaio", non è molto elegante in facciata).
E del prospetto di contesto senza progetto: Immagine
CARATTERI DA MANTENERE POSSIBILMENTE: regolarità delle aperture, piano terra più alto.
AIUTO CHE VI CHIEDO: idee, magari anche abbozzate come riuscite, di edifici di questa piccola dimensione, come li avrebbe fatto un architetto famoso del '900, con riferimento alle sue realizzazioni famose. Io purtroppo sono un po' povero di conoscenza degli architetti del '900. GRAZIE MILLE IN ANTICIPO, SE MI AIUTERETE A SUPERARE QUESTO LABORATORIO VE NE SARO' GRATO PER TUTTA LA VITA. (tra l'altro mi servirebbe un po' urgentemente ^^)
CIAO A PRESTO! P.S. Nel caso foste interessati ad aiutarmi posso lasciare tutto l'occorrente: dwg, mappe, sezioni, piante, dettagli, indirizzi, dati eccetera eccetera. ;)
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Re: Progetto di Laboratorio - Costruire nel costruito

Messaggiodi Gianfranco Spada il Mar Giu 15, 2010 7:08 pm

Prima di tutto io inizierei scegliendo l'architetto del quale dovresti imitare lo stile (questa del tuo professore mi sembra una richiesta assurda ma può aiutarti a farti capire, studiando il perchè ti piace un determinato stile, quali sono le regole compositive usate dall'architetto in questione.
Ne hai già in mente uno? Chiaramente sarebbe per te più facile sceglierne uno che abbia nel suo cv progetti di edifici di appartamenti in situazioni urbane simili...
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Re: Progetto di Laboratorio - Costruire nel costruito

Messaggiodi paulinho il Mar Giu 15, 2010 7:18 pm

Oh innanzitutto grazie mille per la considerazione! :) Dunque, sì il concetto è proprio quello, il problema è che non ho molta ricchezza personale su architetti del '900, per cui mi servirebbero proprio questi riferimenti. So che è un problema grave, quindi mi metterò piano piano a studiare bene tutti gli architetti per assimilarne gli stili: tuttavia, ora mi devo servire della "conoscenza di altri" per poter salvare in corner questo laboratorio. Quindi se per caso lei conoscesse architetti che hanno fatto notevoli interventi (di queste dimensioni non mastodontiche) che posso utilizzare come riferimento al progetto, e mi potesse aiutare a leggerne le regole compositive tipiche di quel nome, beh gliene sarei davvero grato :)
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Re: Progetto di Laboratorio - Costruire nel costruito

Messaggiodi Gianfranco Spada il Mar Giu 15, 2010 7:32 pm

Paolo, no c'è bisogno che studi gli stili degli architetti del 900, semplicemente scegli un architetto e applichi il suo stile. La lista che ti posso consigliare è interminabile, ma soprautto è una questione personale, non esporatbile da persona a persona. Solo in wikipedia ne trovi più di trecento: http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Architetti_italiani_del_XX_secolo

Scegline uno, soprattutto uno che ti faccia sentire delle emozioni architettoniche e poi vediamo ;)
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Re: Progetto di Laboratorio - Costruire nel costruito

Messaggiodi paulinho il Mar Giu 15, 2010 8:04 pm

Per caso lei sa consigliarmi un nome di un Architetto dalla composizione regolare e elegante? Perchè quando si parla di architettura contemporanea vengono fuori i nomi di architetti che hanno caratteristiche al di fuori del comune, uniche, troppo eccentriche. Uno tra tutti, esagerando, Ghery. Invece ho difficoltà a trovare un architetto che riesce ad essere "di forte identità" su interventi esigui. Uno tra tutti che mi viene in mente è Franco Albini, il quale tuttavia non posso utilizzarlo perchè già utilizzato dal compagno del mio laboratorio per un altro edificio dell'area di progetto. Altri nomi che a me vengono in mente, di cui ho apprezzato una certa regolarità negli interventi, sono per esempio Natalini, Samonà, Refael Moneo... tuttavia, ho difficoltà a leggerne gli aspetti e le regole compositive (come dice lei, e come dice giustamente anche il mio professore); non riesco a cogliere l'essenza della loro architettura, ma soprattutto a trasferirla nel mio esercizio e a elaborare un progetto in cui è evidente l'accostamento all'architetto "scelto".
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